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domenica 15 gennaio 2017

Step 25: Sintesi

Sintesi Finale
L'identificazione del colore terra di Siena, oggi codificato secondo dei parametri scientifici come si può vedere nello  step 3, nelle civiltà pre-industriali oscillava nelle sue gradazioni come tutti gli altri colori di origine naturale, in quanto pigmento derivato dalla terra dovuto ad una miscela di ossidi di ferro ed altri minerali, argomento trattato nello  step 14.  

La zona estrattiva da cui prende il nome sono il  colle Valdelsa e la provincia di Grosseto, come riportato nello step 1, oggi in provincia, appunto, di Siena, già documentata da Cennino Cennini in quello che è considerato il primo trattato della pittura italiana. Cennino Cennini è così divenuto  un personaggio emblematico del mio colore di ricerca come ho potuto ben trattare nello step 21. La diffusione del suo impiego supera però l'uso locale (emblematico negli stendardi delle contrade storiche di alcune  città come quella del comune di Campolongo Tapogliano menzionato nello step 10), per rivestire un suo ruolo nella tradizione culturale italiana in particolare, ma anche negli altri paesi, oggetto di una recente pubblicazione a cura della Accademia della Crusca di cui ho trattato nello  step 11. Il colore terra di siena è divenuto così noto anche al di fuori dell' Italia che la Marvel ha pubblicato un fumetto su un personaggio chiamato Siena Balze, di cui ho scritto nello step 13
 
Questa diffusione nel tempo e nello spazio mi fa pensare che sia dovuta al nesso materico con l'elemento primordiale "terra", a sua volta legato alla vita, comune a tutte le civiltà: ho infatti osservato la presenza di questi collegamenti sotto tutti i profili presi in considerazione.

In primo luogo la linguistica esprime  l'universalità di questa associazione, come si è visto nello step 2, che si ritrova nell'antropogenesi stessa delle civiltà antiche e moderne, non solo occidentali ma anche indiane. Ciò lo abbiamo potuto scoprire attraverso la mitologia menzionata nello step 4.

Nella saggezza popolare l'elemento tellurico richiama non solo i cicli vitali della produzione agricola, ma anche il concetto di stabilità dell'uomo, come si può evincere dai numerosi proverbi riportati nello  step 8.

Colore rassicurante ancora oggi, tanto da risultare indice di appetibilità del cibo dovuta alla reazione di Maillard spiegata nello  step 12, inerente alla cucina,manifesta un significato propiziatorio e apotropaico nei riti di iniziazione di etnie estinte del continente americano, quanto in quelli di passaggio di popolazioni attualmente esistenti in Africa, come è stato trattato nello step 23.

Nella storia della pittura si attesta pienamente l'ampiezza della sua applicazione, come bene si può guardare nei quadri riportati nello step 18, evidenziando il rapporto della fisicità con la percezione interiore attraverso la creatività. Così anche nell'architettura, argomento trattato nello step 22 e nel design, trattato nello  step 16,  contemporanei il rapporto dell'uomo con l'ambiente e con la socialità stessa passa attraverso questo colore.
Ma il rapporto con ambienti esterni, anche estremi, emerge anche dalle immagini pubblicitarie dell'industria automobilistica, riportate nello  step 15.

Altra prova attuale del senso di confort ispirato dal terra di Siena è offerta dalla moda: un cappotto (capo di abbigliamento destinato per eccellenza alla protezione nell'ambiente esterno) dalla linea cocoon, avvolgente, appunto, come un bozzolo, come si può ben vedere nello step 20. 
Questa percezione di profonda confortevolezza trova espressione musicale negli anni '60, con gli apporti folk e gospel step 5 . 

Sotto il profilo scientifico stabilità e sicurezza sono qualità del travertino di Rapolano, materiale da costruzione tipico proprio per questo colore. Ma anche la medicina ha fatto ricorso a sostanze curative, caratterizzate da questa tonalità particolare, come la china gialla contro la malaria, come si può leggere nello step 6 dedicato al colore nella scienza. E' stato, inoltre,  recentemente brevettato un pool di sostanze naturali fra cui la terra di Siena come rimedio contro alcuni tipi di tumore di cui ho scritto nello step 17.

A dimostrazione dell'attualità di questo legame con l'originario pigmento terroso, il terra di Siena riemerge impiegato nell'ambientazione cinematografica di contesti sociali e culture legate alla terra step 7 .

La profondità di questa associazione atavica non poteva non ispirare dunque anche una mia personale percezione del rapporto dell'uomo con la terra step 11.

In questo viaggio alla scoperta del colore terra di siena è stato gratificante potere aver avuto un spazio in cui sia stato possibile esprimersi più liberamente e artisticamente con lo  step 19  con una poesia. Infine sono stati dedicati 2 step per fare un abbecedario nello step 9 e una nuvola di parole nello step 24 che son servite come modo per memorizzare le informazioni acquisite con la ricerca, l'abbecedario, sia come input alla ricerca, la nuvola.






sabato 7 gennaio 2017

Step 20: La moda

La moda



Mustard Single Breasted Cocoon Coat

Harris Wharf monopetto Cocoon Coat, 100% lana vergine
315 €


Linea cocoon: ecco il trend della moda comoda con un cappotto avvolgente come un 'rifugio sicuro', prodotto dalla ditta Harris Warf London. Questa ha sede a Londra, ma produce a Torino, infatti nasce in nel 1938 come azienda di guanti femminili sotto la guida del nonno della designer Giulia e del fratello Aldo Acchierdi, il quale invece gestisce la produzione e la distribuzione del marchio, con una particolare attenzione al made in Italy. 


Cenni sul produttore. Molti dei dipendenti sono stati addestrati presso il Gruppo Finanziario Tessile, una sfortunata fabbrica Torino di proporzioni industriali, che hanno creato capi di lusso nel 1970. Così la disponibilità di lavoratori qualificati, lo stile essenziale, e la selezione dei tessuti hanno consentito il raggiungimenti di un buon rapporto prezzo-qualità.
In particolare è curata la scelta del tessuto con una varietà di lane e cashmere in panno: acquistato all'ingrosso viene impiegato in molti modi diversi, sfruttandoli sia per le collezioni femminili che per quelle maschili indifferentemente, evitando così gli sprechi.  

mercoledì 21 dicembre 2016

step 19 libero

                TERRA DI SOLE

Ocra, come pietra antica, 
sei dura come chi ti lavora
e aspra come la vita.

Ma tenera alla mano che ha cura
e di ricchezze custode ferita, 
ti immagino dalle offese guarita,

compassionevole
d'una umanità colpevole,
tornare come figlia al sole,

dall'insidia umana finalmente sgombra
e limpida come  intatta ambra.

lunedì 5 dicembre 2016

Step 18:Le arti pittoriche

Il bacio di Giuda di Giotto, nella cappella degli Scrovegni a Padova.
Il colore ocra viene impiegato, anche in questo esempio legato alla cultura del medioevo, per sottolineare il legame dell'uomo con la matericità: nel mantello di Giuda il giallo, associato a significati negativi nell'iconografia di tutta Europa (traditori, musulmani ed ebrei sono vestiti di giallo) vira infatti in terra di Siena.

Nella prima metà del XV secolo, con la pittura fiamminga, i colori vengono impiegati per caratterizzare gli oggetti  naturali.
 
Polittico dell'Angello Mistico o Polittico di Gand, Hubert e Jan van Eyck 1426-1432, olio su legno,  
chiesa di San Bavone a Gand





La striscia cromatica riportata sopra indica i 5 colori principali presenti nel dipinto: il colore terra di Siena risulta impiegato principalmente per definire la volumetria delle nicchie, cioè lo spazio architettonico creato dall'uomo.

Lo studio della realtà induce più tardi Leonardo a servirsi della terra di Siena per sviluppare la prospettiva tonale: in primo piano l'ocra del tavolino e del pavimento sono infatti più vivaci mentre  si stempera verso il fondo.

  Annunciazione, attribuito a Leonardo da Vinci, olio e tempera su tavola, 1472-75, Galleria degli Uffizi, Firenze   

La Gioconda di Leonardo da Vinci, olio su tavola di pioppo 1503-1506 circa, Museo del Louvre, Parigi
Nella Gioconda Leonardo studia gli effetti della luce e delle ombre e le velature ocra definiscono l'anatomia del soggetto.


Rembrandt (1606-1669) nell'effetto chiaroscurale usa il colore stesso come sostanza dotata di corposità, e il giallo ocra della luce che entra dalla finestra rende non solo la profondità della stanza ma anche, quasi, la materializzazione del pensiero stesso, vero protagonista del dipinto.
Rembrandt, "Il filosofo in meditazione", 1632, museo del Louvre, Parigi.



















Fra questi esempi d'impiego della terra di Siena nella storia della pittura risulta come sia il colore tipico nella tavolozza di Van Gogh, espressione  per antonomasia dello stato d'animo, ma comunque legato alla percezione del mondo esterno.   
Vincent Van Gogh, "Campo di grano con corvi", 1890, olio su tela, 50,3x103 cm., Van Gogh Museum, Amsterdam.





domenica 13 novembre 2016

Step 08: Il colore nella saggezza popolare

Il colore nella saggezza popolare

I proverbi e i detti popolari sono un'altra forma di un sapere non codificato e non " scientifico" che si è tramandato fino a poche generazioni fa. Solamente nei giorni nostri si sta estinguendo questo tipo di sapere, soprattutto i proverbi e la saggezza popolare riguardo al mondo contadino e alla conoscenza della terra, ciò è dovuto al fatto che nel nostro paese si vive principalmente in città.
Nella mia ricerca sulla presenza del colore terra di Siena nella saggezza popolare mi sono basata, più che sul colore in sé, proprio sulla presenza dell' elemento tellurico nel sapere popolare.

Ci sono molti proverbi riguardanti la terra e alcuni di essi possono essere catalogati come appartenenti alla stessa categoria di tematica.

1) La Guerra:

  " Chi ha terra, ha guerra"
    Il possedimento di qualsiasi bene porta sempre alle contese.
 
  " Chi va alla guerra, mangia male e dorme in terra"
    Questo proverbio si riferisce alle scomodità che si vivono in campo di battaglia.

2) La stabilità di una persona e la sua sicurezza:
   
    "Cattivo quel palo che non può stare un anno in terra"

   " Chi è in mare naviga, chi è in terra radica"

    "Casa di terra, caval d'erba, amico di bocca , non vagliano il piede di una mosca"

    " Casa fatta e terra sfatta".

I primi due proverbi di questa categoria includono una critica alla incapacità  di una persona di essere stabile nei suoi progetti di vita. Gli altri due proverbi rimandano al concetto che è meglio costruire i nostri piani su basi solide.

3) La coltivazione della terra:

    "Terra coltivata, ricolta sperata"
   
    "Terra magra fa buon frutto"
   
    "Terra nera buon grano mena".


L'importanza dell'ideazione umana in ogni processo produttivo, anche naturale, è comunque espressa ad esempio nel proverbio:

"La terra produce il grano. Ma l'uomo produce il sogno del grano, ed è il sogno che consente il realizzarsi delle cose".




martedì 1 novembre 2016

Step 07: I colori nel cinema

  I colori nel cinema

E' interessante sapere che la prima proiezione pubblica di un filmato a colori avvenne nel1908 nel corso di una conferenza scientifica a cui parteciparono i fratelli Lumiere, i cosiddetti padri del cinema. L'invenzione fu opera di Edward Turner e successivamente venne migliorata da Urban, esponente della nascente industria cinematografica. Entrambi usavano, per dare origine ai colori, una sintesi additiva che costituì la tecnica adottata dall'industria Kinemacolor. Alla fine della seconda guerra mondiale questa tecnica cadde in disuso e venne soppiantata da una mescolanza sottrattiva di cui fece il suo punto di forza l'industria Technicolor. Da questo punto in poi l'evoluzione delle tecniche cinematografiche ebbero una continua evoluzione fino ad arrivare ad i giorni nostri. 

La possibilità di un cinema a colori ha permesso al regista di avvalersi del colore come un efficace mezzo comunicativo e alle volte gli è stato data talmente importanza tanto da renderlo quasi un protagonista del film. La presenza del colore nel cinema ha permesso al mondo dell'arte di entrare in quello del cinema. Ed è proprio al connubio di questi due mondi che io mi sono ispirata per ricercare il colore terra di siena nel cinema.



Il film Cristo si è fermato a Eboli del 1979 di Francesco Rosi, tratto dal romanzo di Carlo Levi,  riconosciuto come uno tra i romanzi più importanti della letteratura europea, venne premiato con il David di Donatello.

Nelle due locandine risulta dominante l'ocra della terra sullo sfondo, mentre in quella a sinistra richiama con tocchi dello stesso colore anche l'incarnato e i vestiti dei personaggi in primo piano: un classico esempio dell'applicazione di questo colore come veicolo estetico della connotazione popolare, caratterizzante il film stesso. Il  famoso film presenta infatti il mondo contadino della Lucania durante il regime fascista,   dove emerge un'umanità reale e forte, e denuncia il fenomeno di dissoluzione della terra sullo sfondo della 'questione meridionale' nel dopoguerra.

  La ragazza dall'orecchino di perla è un film del regista Peter Webber, ispirato al romanzo omonimo di Tracy Chevalier . Il film ruota attorno alla vita del pittore olandese del '600 Johannes Vermeer e all'elaborazione del suo più celebre quadro Ragazza col turbante o meglio conosciuta con il nome Ragazza con l'orecchino di perla. Nelle riprese del film il cinematografo Eduardo Serra ha usato degli schemi di illuminazione e di colorazione atti a riprodurre il più fedelmente possibile i colori della tavolozza usata da Vermeer stesso.


Dipinto di Johannes Vermeer 
La ragazza col turbante corredata
della sua palette


Immagine tratta dal film 
La Ragazza con l'orecchino di perla




Da queste immagini si può notare come il colore terra di Siena sia presente nella palette del film.
Vermeer's palette



 Questa è una ipotetica tavolozza usata da Vermeer e si può notare  il giallo ocra (n.2).



Altri film, che esulano dal mondo dell'arte, presentano colori molto simili al terra di Siena: sono film di avventura o fantascientifici dove appunto vengono esplorate nuove "terre".

Per esempio nel cartone animato di Aladin ambientato nel deserto troviamo proprio il colore ocra della terra. 

Oppure nel film Il marziano, il sopravvissuto un astronauta cerca di sopravvivere su Marte il cui colore è il cosidetto " bruno di Marte", ma nella locandina insieme a questo colore appartenente alla categoria dei" bruni" ricorre il terra di Siena, associazione tradizionale e rassicurante con la vecchia Terra.

Ma proprio un un'interessante ossimoro scenografico consente infine di riassumerne il valore ambivalente: nella versione cinematografica del Gattopardo proposta da L.Visconti, gli ambienti interni nei quali prevale il color giallo ocra si accostano quelli esterni  con un significato "anticonvenzionale: i campi aridi e desolati della Sicilia ... ci danno una visione mortuaria del paesaggio ... gli ocra polverosi e calcinati, ... dipingono la natura arida dentro la quale alteri edifici si avviano lentamente a trasformarsi in fossili ".